Il Mangostano e le sue proprietà

Probabilmente avrai già letto qualcosa ma forse non ti ha ancora convinto o magari hai ottenuto qualche informazione parlando con gli amici o leggendo qualche rivista.
Beh, posso anticiparti che non ho alcuna intenzione di essere ripetitivo.

Non voglio convincerti di nulla, non voglio venderti alcun prodotto affermando che le sue proprietà benefiche e curative siano senza eguali. Il mio compito, come informatore, è solo quello di spiegarti quali sono le proprietà del mangostano.

Il mangostano, anche se probabilmente già lo saprai, è un frutto. Le varie popolazioni lo usavano per qualunque cosa: problemi intestinali, cura di gengiviti, tonico e addirittura tagliato a fette e posto su una parte dolorante (ma non si usava la bistecca?).

Sì, difficile contare gli svariati usi del mangostano da parte delle tribù indigene, ma credo che questo sia di poco rilievo visto che può portarci su un’unica direzione: confonderti le idee!

Il mangostano ha solo la proprietà di combattere lo stress ossidativo e ostacolare i processi infiammatori presenti nel tuo organismo.

Personalmente non sono a conoscenza che possa fare altro.

Il frutto del mangostano può avere favolose proprietà antiossidantiQuindi, se in questo momento non hai alcuna infiammazione in atto e il tuo livello di stress ossidativo è sotto controllo, allora, è inutile che tu continui a leggere. Se vuoi saperne di più, invece, ti consiglio di leggere qualcosa sugli...

ATTENZIONE: Se sai già tutto sul mangostano e vuoi provare i suoi effetti benefici, allora scopri di più sulla purea di mangostano.

Hai trovato questo articolo interessante? Allora clicca su...

Frutta e verdura di stagione mese per mese

Postato il 19/12/2014

La frutta e la verdura di stagione fanno parte, o almeno dovrebbero, della nostra dieta quotidiana. Il suo consumo è raccomandato da medici e nutrizioni, nella maggior parte dei regimi alimentari controllati e non. Ma perché questi alimenti sono tanto consigliati? Sappiamo tutti che la frutta e la verdura fanno bene alla salute ma non tutti sappiamo le ragioni che spingono gli esperti a prescrive un loro elevato consumo, sia agli adulti che ai bambini.

Conosci la frutta e verdura di stagione?

La scienza ha dimostrato che chi mangia molta frutta e verdura riduce le probabilità di sviluppare patologie croniche come le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Per questa ragione andrebbero mangiate almeno 4-5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Una porzione equivale ad un frutto, meglio se di stagione, o a un piatto di insalata o a 250 grammi di ortaggi da cuocere. Non aggiungete sale, nel caso della verdura, né zucchero nel caso della frutta, già contengono le dosi utili di queste sostanze.

Molti sconsigliano di concludere un pasto con la frutta perché ritengono che non faccia bene. Non c’è niente di pi sbagliato. Mangiare frutta a conclusione del pranzo o della cena migliora l'assorbimento del ferro presente negli altri vegetali. Esclusivamente a coloro che soffrono di gonfiori intestinali può creare problemi. In quel caso è meglio mangiarla lontano dai pasti e preferire la frutta e la verdura che ti sgonfiano.   

Inserendo nella propria alimentazione giornaliera frutta e verdura siamo in grado di apportare sostanze nutritive fondamentali e benefiche per il nostro organismo. Vediamo nel dettaglio quali sono queste straordinarie sostanze contenute in frutta e verdura:

  • Le fibre: di per sé la fibra che troviamo in tutti gli alimenti vegetali  non ha valore energetico o nutritivo, perché il nostro organismo non è in grado di assimilarla. Detto questo, la fibra aiuta la digestione regolarizzando la della flora batterica intestinale. Ma non solo. La fibra ci da un senso di sazietà mangiamo di meno e riusciamo a perdere peso con maggiore facilità. Aiuta anche a prevenire o controllare il diabete e le malattie cardiovascolari, perché regola l'assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue.
  • Le vitamine: sono contenute in grande quantità in frutta e verdura fresche. In particolar modo la vitamina C ed il carotene, precursore della vitamina A. Il carotene si può trovate negli ortaggi e vegetali di colore giallo-arancione-rosso, come carote, peperoni, zucca, arance, pesche e albicocche, e quelli di colore verde scuro, come gli spinaci. Per quanto riguarda, invece, la vitamina C, questa è contenuta in tutta la frutta e la verdura in quantità variabili.
  • I minerali: la frutta e la verdura sono dei veri e propri integratori minerali. I più importanti sono il magnesio e il potassio, fondamentali per il controllo della pressione, della contrazione muscolare e della trasmissione degli impulsi nervosi. Ma i vegetali sono anche fonte di calcio e ferro, selenio e zinco, che aiutano i sistemi di difesa dell'organismo.
  • L’acqua: spesso ci fanno notare che non beviamo sufficienti quantità di acqua. Al giorno, infatti, ne andrebbero ingeriti almeno 2 litri. Mangiare frutta e verdura, che contengono grandi quantità di questo liquido, ci aiuta ad integrarne la perdita che naturalmente abbiamo tramite il sudore e la traspirazione.
  • Gli zuccheri: se ne trovano molti di più nella frutta che nella verdura, questo è risaputo. Gli zuccheri sono una fonte naturale di energia necessaria per il nostro corpo. Inoltre, poiché nella frutta è presente anche la fibra, questa regola l'assorbimento degli zuccheri nel sangue, evitando i picchi di glicemia.

 Ma, oltre al consumo di questi alimenti, da sempre si consiglia di consumare quelli di stagione. Gli alimenti utilizzati in quell’epoca dell’anno in cui il loro sviluppo è naturale e non forzato li rende maggiormente ricchi di sostanze nutritive rispetto a quelli coltivati in serre e al di fuori della loro stagione produttiva. Per questo abbiamo voluto facilitarvi le cose mostrandovi delle chiare tabelle dove vengono indicati i mesi dell’anno in cui determinata frutta e verdura va consumata.

 

Scegliete, quindi, sempre la frutta e la verdura di stagione perché migliore e più nutriente. Inoltre, noterete la differenza già dal primo boccone. Provare per credere!

Frutta e verdura per i tuoi amici a quattro zampe

Postato il 13/12/2014

Cani e gatti sono entrati a far parte della vita di molti di noi. Un vero o proprio membro della famiglia, come tutti, anche lui ha bisogno delle cure e delle attenzioni migliori. Generalmente per il nostro amico a quattro zampe scegliamo prodotti confezionati, croccantini che sono l’ideale per la loro dieta ma, non tutti sanno che, come noi, anche Fido può mangiare la frutta e la verdura.

Fai mangiare bene il tuo animale da compagnia, scegli frutta e verdura

Un’alimentazione  ricca di frutta e verdura giova sen’altro al nostro animale. Infatti ogni cane e gatto dovrebbe mangiare quotidianamente questo tipo di alimenti. La sua dieta dovrebbe comprendere almeno per il 25% alimenti di origine vegetale. Ma, esistono alcuni tipi di frutta e verdura particolarmente consigliati per i nostri amici animali ed altri che sono, invece, assolutamente da evitare.

I frutti che possiamo far mangiare al nostro cane o al nostro gatto sono prima di tutto le mela che aiutano a mantenere forte e sana la dentatura. Ottime anche le pere e le albicocche così come i fichi. Questi ultimi, però, vanno dati con moderazione. L’elevata quantità di zuccheri contenuti nei fichi possono nuocere all’animale.

La frutta da cui, invece, il nostro animale da compagnia deve stare alla larga è principalmente l’uva. Si ritiene che questo tipo di frutta causi danni renali anche molto gravi. Se la dose supera i 300 gr potrebbe addirittura essere letale. Fate quindi attenzione se ci tenete alla salute del vostro cane o gatto.

Anche nel caso delle verdure ve ne sono alcune che possono essere mangiate ed altre che è bene evitare. Tra la verdura che possiamo senza problemi includere nella loro dieta vi sono:

  • Carote: questo alimento è particolarmente ricco di vitamine A, B,C,D,E e K, e di ferro, calcio, fosforo, potassio. Inoltre la carota si ritiene sia d’aiuto per combattere il cancro quindi, datela in abbondanza al vostro animale.
  • Zucchine: fonte di potassio, vitamina E, luteina, zeaxantina, vitamina C, acido folico. Se il vostro cane è giovane non fategliele mai mancare, crescerà sano e forte.
  • Broccoli: contengono vitamine A, B, C, D, E e K oltre che ferro, calcio, fosforo, potassio. Sono fondamentali per aiutare a purificare l’organismo e apportare ottimi benefici alla sua salute.
  • Patate: utili anche per variare l’alimentazione ma, è importante che siano consumate cotte. Le patate crude possono arrecare danno al nostro animale.

Da bandire, invece, sono tutte quelle verdure che  contengono acido ossalico, che a livello intestinale rendono difficile l’assimilazione e possono causare problemi intestinali oltre che la formazione di calcoli renali. Quindi no a spinaci, bietole, cicorie, lattughe. Gravi danni alla circolazione sanguigna e all'azione dei globuli rossi perché altamente tossico è l’aglio, sia cotto che crudo, sia intero che in polvere. Piccole quantità non sono pericolose ma, si consiglia vivamente di evitare.

Come per l’aglio anche la cipolla va eliminata. Fate attenzione, perché la cipolla piace moltissimo ai cani quindi, teneteli d’occhio. Un consumo eccessivo di questo alimento può scatenare un'anemia emolitica. Pomodori e foglie e germogli di patate contengono la Solanina, una tossina che i cani non metabolizzano. Il consumo ha effetti palesi sull’animale: tremori, affanno e difficoltà digestive. Assolutamente tossico è l'avocado, anche le foglie o il seme, perché contiene il Persin, un principio pericoloso per la salutedel cane e del gatto.

Ma oltre a frutta e verdura vi sono altri alimenti che il vostro amico a quattro zampe proprio non può mangiare. Latte e prodotti caseari in genere, per un animale di età adulta possono essere sostituiti con lo yogurt perché aiuta a mantenere sana la flora intestinale. Tutti i dolci a base di cacao che contiene la teobromina tossica per il nostro cane. In realtà tutti i dolci andrebbero evitati perché troppo ricchi di zucchero ma, occasionalmente è possibile darli, magari meglio scegliere un dolce a basso contenuto di glucosio.

No alla carne troppo grassa o al fegato, tanto amato dagli animali ma ricco vitamina A, sostanza che a dosi elevate diventa tossica. Optate per una carne magra meglio se cotta, per allontanare i rischi di contrarre malattie e parassitosi. Per quanto riguarda le ossa sono da evitare sempre e comunque le ossa lunghe e sottili, cioè quelle di volatili, conigli, agnello, costolette  poiché pericolosissime: scheggiandosi potrebbero perforare palato o mucose gastriche.

Meglio qualche osso grande di bovino, ad esempio un ginocchio di sicuro sarà molto gradito. Anche per le uova è necessario fare attenzione. Se cotte è ok ma, se crude eliminate l’albume e date al vostro cane o gatto  solo il tuorlo.  Prestando attenzione a cosa facciamo mangiare al nostro amico possiamo permettergli di vivere una vita lunga e sana. Attenzione, quindi, gli animali non posso mangiare qualunque cosa come molti credono.

Tutte le proprietà del melograno

Postato il 01/12/2014

Il melograno è un frutto il cui nome scientifico è Punica granatum. Nasce nelle zone che vanno dall'Iran all’himalayana dell'India settentrionale. La sua produzione si estese si da tempi antichi nell’area de Caucaso e nell'intera zona mediterranea. Il suo nome, Punica, ha origini nell’antica Roma. Qui, infatti, la regione della Tunisia veniva chiamata in questo modo e con essa anche i suoi abitanti, punici o cartaginesi.

Scopriamo insieme le proprietà del melograno.

Nonostante il melograno non aveva origini Tunisine, è da qui che giunse a Roma, furono i cartaginesi a portarlo nella capitale per la prima volta. Il nome con cui noi conosciamo questo delizioso frutto è melograno, nome di origine latina che unisce le due parole malum (mela) e granatum (con semi). Questa versione latina del nome melograno ispirò anche inglesi e tedeschi che chiamano ancora oggi questo frutto pomegrate e granatapfel.

Conoscere un po’ della storia di un frutto è senza dubbio interessane ma, passiamo a qualcosa di più concreto. Com’è fatta la pianta del melograno ed il suo frutto? L’albero ha un tronco sottile ma robusto, dal colore marrone chiaro con macchie di marrone più scuro. Non molto folto nemmeno nel periodo vegetativo, ha foglie lucide, strette ed allungate che raggiungono la misura di non più di 7-8 cm.

 I fiori sono un vero spettacolo della natura. Di un rosso intenso, hanno pochi petali, 3 o 4. Il frutto, invece, nasce da una bacca che ha la forma di un fiore dai petali spessi e resistenti. Ha una consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea. La sua forma è rotonda con diametro da 5 a 12 cm.  Ma, la sua dimensione variamo molto in base alla varietà ed alle condizioni climatiche di coltivazione. Il frutto ha diverse partizioni interne, detti arilli, che hanno la funzione di placentazione ai semi.

Un melograno può contenere fino a 600 e più semi. Questi hanno un colore rosso rubino e ricchi di un succo che, in base alla varietà può essere più o meno acidulo. Quel suo rosso intenso è ormai divenuto una tonalità di colore che prende il nome di rosso granata. Il melograno è una pianta che preferisce un clima mediterraneo, secco d’estate e anche molto freddo d’inverno. Infatti resiste fina a temperature che possono raggiungere anche i -10°.  

Vediamo ora, quali sono le proprietà del melograno e quali sono i benefici che il suo consumo può apportare al nostro organismo. Questo frutto è ricco di vitamina C, ne contiene addirittura più di un arancia. Ogni frutto, infatti, ha tanta vitamina C da coprire il 20% del fabbisogno giornaliero di un uomo adulto. Il melograno è anche ricco di antiossidanti, vitamina K, vitamina B, vitamina A, potassio, proteine, carboidrati e grassi.

I chicchi succosi di questo frutto contengono altri minerali, tra cui ferro, calcio, magnesio, fosforo e, in misura minore, manganese e zinco. Da punto di vista calorico, non ha eguali: circa 60 Kcal per 100 grammi di prodotto, un apporto calorico ridottissimo se si considera quanto bene fa al nostro organismo.

Recenti studi hanno portato alla luce l’efficacia del melograno contro gravi patologie come i tumori. La presenza di tannini epolifenoli è in grado di svolge un’azione antitumorale, ostacolando la formazione di metastasi e riducendo i radicali liberi. Il suo succo è in grado di proteggere dai danni da raggi UV e funge da  anticoagulante, riducendo il rischio di arteriosclerosi.

Il melograno si è rivelato utilissimo anche contro patologie dell’apparato cardiocircolatorio. Inoltre riduce il colesterolo, combatte l’obesità.  Esistono, però, delle controindicazioni al consumo eccessivo del frutto. Il troppo fa male, in qualunque caso ma, per il melograno, può provocare intossicazione che si presenta con i seguenti sintomi: vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratoria.

Inoltre, il succo di questo frutto può inibire l’effetto di alcuni farmaci. Le proprietà del Punica granatum sono davvero infinite e gli effetti collaterali scarsi e poco frequenti quindi, consumare questo frutto, sia intero che il succo, fa bene alla nostra salute, sempre senza esagerare. Inoltre, la pianta si presta ad essere coltivata anche in un giardino di discrete dimensioni quindi, perché non piantarlo e produrre da voi i vostri melograni? Potrete così avere prodotti genuini e sempre a portata di mano. Un lusso che pochi l giorno d’oggi possono permettersi.

 

Carne e legumi: quale preferire?

Postato il 26/11/2014

Una buona alimentazione dovrebbe comprendere un po’ di tutto, dal pesce alla carne, dai legumi alle verdure. La dieta mediterranea, la più sana e completa, prevede il consumo di tutti questi alimenti. Ma, oggigiorno, si consuma molta più carne di quella consigliata da qualsiasi dieta. Diversamente è per il vegetariano che ha eliminato dalla sua regime alimentare carne e pesce, proprio perché si ritiene che le proteine della carne siano facilmente sostituibili con quelle contenute in altri alimenti e che, quest’ultime, siano addirittura migliori e meno dannose per il nostro organismo.

Carne e legumi: chi vincerà?

Per chi è appassionato di carne, sia bianca che rossa, rinunciarvi non è una cosa facile. Ma, nessuno dice di doverlo fare. La carne, se consumata di rado, non più di una volta a settimana, non è pericolosa per la nostra salute. L’importante è che sia di animali allevati secondo criteri naturali. Spesso, però, non è cosi. Questi alimenti sono ricchi di ormoni dati agli animali per farli ingrassare velocemente e, di conseguenza, per poter produrre quantitativi maggiori di carne.

Questo tipo di alimento così prodotto è pericoloso. Scegliete, quindi, una carne di ottima qualità che non contenga sostanze pericolose. Ormai anche nei supermercati vige la regola di trascrivere il luogo, la data ed il metodo di produzione di qualunque pezzo di carne. Questo può aiutare molto. Se, però, riuscite ad avere contatti con allevatori seri, è l’ideale. Mangiare carne di animali non “dopati” è l’unico modo per poter consumare l’alimento senza correre rischi, anche seri, per la nostra salute.

Quando questo è impossibile, quando cioè dobbiamo accontentarci di una carne di dubbia provenienza, evitiamo di comprarla. Ma, abbiamo detto che in una dieta per essere sana deve prevedere il consumo di tutti gli alimenti. Bene, le proteine della carne possono essere facilmente sostituite da quelle contenute nei legumi: fagioli, lenticchie, fave, piselli, ceci, lupini, cicerchie. Ecco una tabella riassuntiva dei contenuti proteici dei legumi:

Legumi

Energia
Kcal/100

Proteine
g/100

Lipidi
g/100

Glucidi
g/100

Vitamine

Minerali

Fagioli

293

22

1-2

47-51

B1 e PP

Fe, Ca

Lenticchie

291

23

1

51

B1 e PP

Fe, Ca

Fave

310

21

3

53

B1 e PP

Fe, Ca

Piselli

286

22

2

48.2

B1, B9 e PP

Fe, Ca

Ceci

316

21

6.3

47

B1 e PP

Fe, Ca

 I legumi sono ricchissimi di proteine vegetali, ma a differenza della carne, dei salumi, delle uova, dei formaggi, non contengono colesterolo ed hanno soltanto il 3% di grassi. Oltre a sopperire l’apporto proteico ridotto per lo scarso consumo di carne, il legumi sono fonte di molte altre sostanze utili al nostro organismo e permettono di combattere patologie, grazie al loro elevato contenuto di fibre,come: dislipidemie lievi, diverticolosi del colon, stitichezza, sovrappeso, malattie coronariche, aterosclerosi, diabete, obesità, malattie dismetaboliche, tumori maligni del grosso intestino, calcolosi della cistifellea.

La differenza tra carne e legumi sta nel fatto che le proteine dalla prima permettono un maggior apporto proteico di quelle aminali, hanno 0% di colesterolo, sono 100% vegetali, si digeriscono meglio e più velocemente. L’eccessivo consumo di carne aumenta la tossicità dell’urina che è causa di sovraccarico dell’attività svolta dai reni, provoca un accelerazione del battito cardiaco che, per chi soffre di malattie cardiovascolari può essere altamente pericoloso. Secondo alcuni studiosi il consumo smodato di carne è una delle cause di alcune forme di tumore. Inoltre, troppa carne fa male al fegato e può causare anche lo sviluppo di alcune malattie come lo scorbuto e il rachitismo, oltre che disturbi digestivi e perfino la gotta, malattia del metabolismo caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni.

Tra le patologie più diffuse legate all’eccessivo consumo di proteine animali vi è senza dubbio l’obesità che è alla base di gravi malattie cardiovascolari e non solo. Abbiamo visto, quindi, che mangiare troppa carne non fa bene ma, non è necessario eliminarla completamente dalla propria dieta, basta limitarne l’uso a una volta alla settimana, magari preferendo la carne di pollo o tacchino alle altre.

Una validissima alternativa è sostituire quest’alimento con i legumi, magari associati alla verdura. In questo modo, l’apporto di proteine necessario al nostro organismo è bilanciato e riduciamo drasticamente il rischio di gravi patologie legate all’introduzione nel nostro corpo di proteine animali. Oltre che per la salute, eliminare o quali la carne dalla dieta fa bene anche al portafogli. La carne, infatti, è molto più costosa di un piatto di fagioli e lenticchie. I legumi, quindi, sono una valida ed economica alternativa alla carne, non a caso sono spesso definiti “la carne dei poveri”.

 

Frullati e centrifugati: ecco le differenze

Postato il 18/11/2014

Sarà anche passata ormai la bella stagione, anche se quest’anno di caldo se ne è avuto poco, ma per i veri appassionati di frutta e verdura in tutte le loro forme il tempo per godersi un bicchierone di frullato o di centrifugato non passa mai. Poco calorici, se fatti nel modo giusto, e ricchi di sostanze nutritive e benefiche per la nostra salute, il frullato così come il centrifugato è un vero toccasana. Ma prima di addentrarci nel mondo di queste nutrienti bevande cerchiamo di capire la differenza tra frullato e centrifugato.

Assapora il gusto della frutta con frullati e centrifugati.

Frullato: è una bevanda che si ottiene frullando frutta e verdura con una base liquida che può essere acqua, latte o yogurt. Il frullato può essere arricchito con altre sostanze, come cannella o vaniglia, per esaltarne il gusto oppure con complessi vitaminici o preparati di erboristeria per aumentarne il valore nutrizionale. Quando passiamo la frutta e la verdura nel frullatore tutte le sue componenti restano nella bevanda, compresa la polpa che è ricca di fibre. In questo modo tutte le sostanze nutritive degli alimenti vengono assimilate dal nostro organismo e niente va perduto. Il frullato può essere una buona merenda per i bambini ma anche una buona bevanda energetica per gli adulti. Riuscirete così, a far mangiare frutta e verdura a chi questi alimenti non li ama molto.

Centrifugato: a differenza del frullato, il centrifugato estrarre tutte le sostanze benefiche da frutta e verdura lasciando da parte le fibre contenute nella polpa che restano nella centrifuga. Per questo motivo i centrifugati sono considerati maggiormente digeribili e altamente nutritivi. Ricchi di vitamine e Sali minerali,  perfetti soprattutto per coloro che stanno seguendo una cura dimagrante. Inoltre, non prevedendo l’aggiunta di latte o yogurt posso essere consumati anche da chi soffre di intolleranze al lattosio. Questo non vuol dire che a loro i frullati sono banditi ma, posso con facilità sostituire le sostanze che creano intolleranza con altre facilmente assimilabili. Per ottenere un centrifugato è necessario avere una centrifuga, non basta un semplice frullatore. Aggiungiamo che i centrifugati, a differenza dei frullati, devono essere consumati al momento, non possono essere conservati in rigo per più di qualche ora.

Abbiamo visto la differenza tra frullati e centrifugati. Ora vediamo come ottenerli. Ciò che occorre per realizzare un buon frullato è della buona frutta di stagione. Poiché andrete a frullare anche la buccia è necessario che i frutti siano biologici e non trattati. Se non ne avete la certezza, eliminate la parte esterna prima di procedere alla realizzazione del frullato. Basterà fare a pezzi la frutta, unirla al liquido scelto, latte o acqua ad esempio, e inserire tutto nel bicchiere del frullatore. Se non avete un frullatore classico potete utilizzare anche uno di quelli ad immersione, il risultato sarà lo stesso.

Generalmente per i frullati si preferisce sempre utilizzare la frutta evitando le verdure. Ma vi sono degli ortaggi che si prestano comunque bene anche per essere frullati come la carota oppure altri alimenti come lo zenzero, il cacao, il basilico, del succo di limone. Il frullato può poi essere arricchito in base al proprio gusto personale con l’aggiunta di zucchero o miele, estratti di vaniglia o semi di cannella, mandorle o sciroppi. Per ottenere un centrifugato, invece, vi occorrerà, prima di tutto, una buona centrifuga. In commercio ve ne sono diverse che variano per prezzo e per modello. Anche in questo caso avrete bisogno di frutta ed anche di verdura. Tutta la frutta è consigliata.

Per quanto riguarda la verdura potrete sbizzarrirvi e scegliere quella che più vi piace come rape rosse, spina, foglie di cavolo,  cetrioli, sedano, asparagi. Fate tutto a pezzetti ed inseriteli nell’apparecchio. Con l’aiuto del pestello spingete la frutta e la verdura verso il fondo, in questo modo tutte le sostanze benefiche verranno estratte e la buccia e gli scarti rimarranno nella centrifuga. Si consiglia di bere i centrifugati al naturale ma, nulla toglie che se preferite potrete anche in questo caso aggiungere qualche elemento per migliorane il gusto e renderlo ancora più nutriente.

Che scegliate il frullato o il centrifugato poco importa, l’importante è scegliere frutta e verdura biologiche e di stagione. Solo così potrete ottenere delle bevande davvero sane e nutrienti.