Non solo xantoni: i fitonutrienti del mangostano

Probabilmente avremo ripetuto fino alla morte le proprietà del mangostano: antiossidante, potenzialmente antitumorale, antinfiammatorio.
Ma come fa un frutto a possede tutte queste proprietà? La spiegazione sta nella biochimica, ed in particolare in una parola poco conosciuta ai non “addetti ai lavori”: si tratta dei FITONUTRIENTI.

Derivato dalla parola greca fito (piante) e nutrienti (un costituente degli alimenti necessario alle nostre funzioni vitali), i fitonutrienti, anche noti come sostanze fitochimiche, sono composti bioattivi naturali presenti in alcuni alimenti vegetali. Esistono diversi tipi di fitonutrienti, la maggior parte dei quali si completano l’un l’altro, dandoci gli importanti benefici di cui abbiamo parlato.

I più rilevanti fitonutrienti presenti nel mangostano, oggetto di numerose ricerche, sono gli xantoni.

Gli xantoni sono composti organici presenti in pochissime varietà di frutta e verdura, tra cui il mangostano: è stato dimostrato che sono capaci di inibire gli stati infiammatori, ma soprattutto  gli Xantoni sono potenti antiossidanti capaci di combattere i danni provocati dai radicali liberi.
In natura sono stati trovati finora circa 200 tipi di xantoni diversi (e gli scienziati continuano a scoprirne di nuovi!), quaranta dei quali sono contenuti nel mangostano: si tratta della più alta concentrazione in forma commestibile.

Tra i fitonutrienti del mangostano troviamo anche i polifenoli, sostanze naturali prodotte dalle piante, insostituibili per il benessere dell’organismo. Si distinguono in tre tipi: i fenoli semplici, i tannini e i flavonoidi, presenti soprattutto negli alimenti di natura vegetale.
I polifeni rivestono un ruolo importante nella prevenzione della degenerazione cellulare e della formazione di cellule tumorali, che trova terreno fertile proprio nelle cellule indebolite. Diversi studi dimostrano come il consumo di alimenti ricchi di polifenoli (come il mangostano) contribuisce a mantenere forti le cellule, evitando il proliferare di forme tumorali, in particolare quelle a carico dello stomaco e delle aree circostanti. Nel gruppo dei flavonoidi vi sono anche le catechine: anch’esse presenti nel mangostano, oltre ad essere discreti antiossidanti, contribuiscono a proteggere il sistema cardiovascolare

Tra i fitonutrienti presenti nel mangostano troviamo poi i chinoni, molecole dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e citotossiche: sono dei veri e propri antibiotici naturali. 

Infine, i polisaccaridi, sono i glucidi più rappresentati in natura, in particolare nei vegetali, dove svolgono funzioni di riserva, di sostegno e di protezione. Permettono ai vegetali ed agli animali di accumulare riserva di glucosio da utilizzare per esigenze energetiche.

Ma non è tutto: giusto per ricordarlo, il mangostano è ricco di minerali preziosi per il nostro benessere quali calcio, ferro, potassio, fosforo, ed infine di vitamine del gruppo B e vitamina C.
Cosa chiedere ancora ad un singolo frutto?  

 

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